Salgari, Conrad e Melville li legge tutti più e più volte; alimentano la sua fantasia e gli trasmettono l’amore per la scrittura e l’avventura. Da custodire gelosamente e con cura perché Luis Sepúlveda non scriverà più. Una specie di luogo immerso tra sogno e realtà e ricco di leggende, miti e tradizioni. Anche se le opere che raccontano la sua parte di mondo di origine sono, forse, quelle più eccezionali. “Mi considero un sognatore, ho pagato un prezzo abbastanza alto per i miei sogni, ma sono così belli, così pieni e intensi, che ogni volta tornerei da capo a pagarlo”. La militanza politica e la dittatura costano care a Luis: la perdita di amici che ha raccontato con struggimento nei suoi libri (Foto di gruppo con assenza, per esempio); la scomparsa eroica di Allende, vera e unica speranza di riscatto per il suo Paese; la perdita della libertà e della propria patria. Dopo la sua morte avvenuta il 17 aprile molto si scrisse su di lui, ricordandolo soprattutto come l'autore de la gabbianella e il gatto. Biografia Luis Sepúlveda nasce in Cile nel 1949 e cresce insieme a suo nonno, Gerardo Sepúlveda Tapia, un anarchico andaluso che fuggì in America del Sud per evitare una condanna a morte, e a suo zio, anch’egli anarchico, che gli trasmettono la passione per la politica e i libri d’avventura. Luis Sepúlveda nasce il 4 ottobre del 1949 in una camera d’albergo di Ovalle, in Cile. Libri - Brossura. È l’ultima casa in cui vive con la moglie, la poetessa cilena Carmen Yáñez. https://urbanpost.it/luis-sepulveda-morto-coronavirus-polmoni-dittatura-pinochet Ilide Carmignani vive in provincia di Lucca e racconta gli "autori invisibili" 05 Dicembre 2020 3 minuti di lettura Sulla strada che da Lucca (dove è nata) porta a Camaiore. Saper immaginare, Io Donna, 28 febbraio 2015. Anche in questo caso c’è un’unione molto intima tra le meditazioni dell’autore e le realtà di questa regione del meridione del pianeta. E ha vinto “Sogno, non m’importa se una certa visione del lucro come unico traguardo dell’uomo stigmatizza i sogni e i sognatori”. Sulle rovine del palazzo presidenziale, sulle spalle di Sepúlveda, dei suoi compagni e di migliaia di cilene e di cileni si è sollevata, grassa e nera, l’ombra del generale Augusto Pinochet. Quello che emerge riga dopo riga è un forte amore per una terra che, ahimè, non vede e non attraversa da anni. Catturato, questa volta la giunta militare procede per le vie formali e lo condanna all’ergastolo, poi ridotto a 28 anni di carcere e successivamente, su pressione di Amnesty International, nell’esilio. OVIEDO - Addio a Luis Sepúlveda: la sua incredibile voce, sospesa tra l'America latina a cui apparteneva e l'Europa dove si era rifugiato, si è spenta in un ospedale di Oviedo. Una vita in cui non ha rubato niente a nessuno, ma che in cambio ha dato e si è data senza risparmio. Aggiungi. Che non si manifesta e non si deve confondere con una sorta di diritto naturale a diventare ricco, o a soverchiare gli altri. «No, guardi, non diciamo sciocchezze! Sepúlveda si impose all’attenzione dei lettori nel 1989 con […] Luis Sepulveda, Mario Delgado Aparain edito da Guanda, 2005. Ma non vi piacerà, Perché Dubai è la prima meta turistica al mondo, L’Oman riapre al turismo: le regole da seguire, Marostica, il borgo con una scacchiera gigantesca, Nantes eletta meta culturale europea dell’anno, Le città dove si vive meglio in Italia: la classifica, I luoghi del mondo che accolgono i turisti senza troppe restrizioni, Nascono le minicrociere in Italia, con itinerari unici, Gli italiani preferiscono la campagna: le zone più desiderate, Black Friday Week: le migliori offerte di viaggio, dai voli agli hotel, Tutte le bellezze d'Italia raccontate in queste 10 fotografie. Ha vissuto una vita di formidabili passioni in cui l’amore ha prevalso su tutto, l’umanità non ha profilato bandiere, il creato è stato benedetto e innalzato con tutte le parole a disposizione. Sepúlveda è un nome conosciuto, ha già ricevuto premi per i suoi lavori, l’attenzione mondiale che si concentra sulla sua vicenda lo rende intoccabile. [...] Noi si che abbiamo avuto una gioventù, e fu vitale, ribelle, anticonformista, incandescente, perché si forgiò nel lavoro volontario, nelle fredde notti di azione e propaganda.[…]”. Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza è un libro di Luis Sepúlveda pubblicato da Guanda nella collana Le Gabbianelle: acquista su IBS a 11.00€! Luis Sepúlveda attraverso le opere che ci ha lasciato in eredità ci ha portato spesso in viaggio nella meravigliosa Patagonia. Nato in Cile nel 1949, ha lasciato il suo Paese al termine di un’intensa stagione di attività politica, conclusasi drammaticamente con l’incarcerazione da … 3.500 chilometri di vita nella Terra del Fuoco percorsi in sella a un’automobile da due amici: Luis Sepúlveda e il fotografo Daniel Mordzinski. Non potendolo più eliminare fisicamente, dopo tre anni il carcere gli viene commutato in arresti domiciliari, che Luis non rispetta a lungo. Il coronavirus ha portato via anche una delle voci letterarie più belle dei nostri tempi, quella del cileno Luis Sepúlveda che con i suoi romanzi aveva conquistato il mondo intero. Dal primo marzo, al rientro da un festival letterario in Portogallo, ... in Spagna, dove vive. Luis è nato in una camera d’albergomentre i suoi genitori erano in fuga per motivi politici. Nel 1976, mentre sta scontando la sua detenzione in un buco scavato nella terra, Amnesty International si interessa al suo caso, intraprendendo una campagna internazionale per la sua liberazione. Da oggi il mondo della cultura e non solo quello è più povero. Siamo qui a farvi fare un tour virtuale tra le meravigliose terre narrate da questo autore straordinario e vi portiamo in Sud America, più precisamente nella sbalorditiva Patagonia. È stata la moglie dello scrittore cileno, la poeta Carmen Yanez, a smentire le notizie provenienti dai media spagnoli attraverso 24 Horas, il canale televisivo pubblico del Cile. Una volta rientrato in Cile il peso dell’affaire fa sentire il proprio peso. Luis Sepulveda + Segui ... Il vecchio Antonio José Bolívar vive ai margini della foresta amazzonica ecuadoriana. ↑ Da Incontro d'amore in un paese in guerra. Dopo aver divorziato si unì in matrimonio con la tedesca Margarita Seven, dalla quale ugualmente divorzierà. Una iperbolica storia d’amore che anticipa in qualche modo i tumulti del cuore del ragazzo e dell’uomo Sepúlveda che si fidanzerà con la sua prima (e terza) moglie, Carmen, barattandola con due pessime bottiglie di vino rosso. Parliamo di un’altra felicità. “È difficile immaginare come una mente umana possa resistere e non svanire nella follia, in simili condizioni”. Si chiamano Gli amici del Presidente e lo sono, per davvero. Un’opera in cui parole e fotografie si intrecciano fino a creare una forte nostalgia di una terra che non c’è più anche a causa di una serie di sconvolgimenti economici: “Nulla di quanto abbiamo visto è ancora come lo avevamo conosciuto. Molti anche gli incontri con i personaggi del luogo e le profonde riflessioni dell’autore, che nell’animo e nelle gambe era anche un avventuriero e viaggiatore. Bergamo 1970 Dopo essersi diplomata al Liceo Artistico di Bergamo si è formata all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove vive e lavora. Ricoverato presso l’Hospital Universitario Central de Asturias, la diagnosi per lui è: COVID-19. Luis Sepùlveda, lo scrittore 70enne cileno che vive in Spagna, il virus Covid-19 non lo ha assoltamente preso qui in … ↑ Da Le rose di Atacama. Nonostante il suo stato di salute si sia mantenuto stazionario, le sue condizioni erano comunque molto gravi. È notizia delle ultime ore che il grande scrittore e battagliero Luis Sepúlveda è venuto a mancare. La selva boliviana è un antipasto di quello che sarà, più tardi, con ferite nell’animo e nel corpo così profonde da non cicatrizzarsi mai, il luogo della riedificazione in mezzo agli indios Shuar di cui ha raccontato nell’acclamato - e forse più noto - romanzo Il vecchio che leggeva romanzi d’amore. Ricordare è resistere. Il medesimo personaggio viene ulteriormente raccontato nel successivo libro “La fine della storia” dove svettano ricordi di un passato che sembrerebbe non voler terminare mai. Uno con quella fantasia, quell’energia, quella gioia di vivere ha bisogno di orizzonti più ampi e più vari, di un impegno che sia anche pratico e non soltanto puramente teorico al limite della schizzinosità. Sempre, incessantemente. Anche quello che è successo l’11 settembre 1973 al governo democraticamente eletto del Cile è storia. paola del vecchio Pubblicato il 16 Aprile 2020 Ultima modifica 16 Aprile 2020 20:04. È l’ultima casa in cui vive con la moglie, la poetessa cilena Carmen Yáñez. Nato a Ovalle (Cile) il 4 ottobre 1949, sotto il segno zodiacale della Bilancia, Luis Sepulveda Calfucura ha origini spagnole: suo nonno era un anarchico andaluso fuggito nell’America del Sud per sfuggire ad una condanna a morte. Luis Sepùlveda è nato in Cile nel 1949 e vive in Spagna, nelle Asturie, dopo aver abitato ad Amburgo e Parigi.Ha viaggiato in tutto il mondo, anche al seguito dell'equipaggio di Greenpeace. Deve buttarsi nella mischia, insomma, e nel 1970 aderisce all’Ejercito de Liberación Nacional, che in quel periodo intende mandare volontari in Bolivia per sostenere la guerriglia che era stata del Che e che ancora resiste con un pugno di uomini. Lui stesso racconta così il suo periodo moscovita: “Seguivo i corsi di drammaturgia, l’ambiente mi era abbastanza insopportabile, ma ebbi modo di conoscere il giro del migliore teatro moscovita, più o meno clandestino, in contrapposizione alla noiosissima “estetica del realismo socialista”. Luis Sepulveda ha ricevuto, tra le altre, le seguenti onorificenze: Cavaliere delle Arti e delle Lettere della Repubblica francese MADRID. 13, 30 € 14, 00 € -5%. Non è un puro dettaglio biografico. Luis Sepùlveda. Erano gli shuar che, impietositi, si avvicinavano per dare una mano. Già durante i primi anni scolastici, Lu… Gijon è l’ultima tappa, quella in cui decide di fermarsi per sempre. Fa fatica a stare composto, a rimanere nel suo orticello e coltivarlo dando le spalle al mondo. Tanti i paesaggi descritti, dalle pianure alla vegetazione fitta, dai fiordi ai laghi. Ha resistito a una fake new che ventilava la sua morte, ma la seconda nota di agenzia è vera. Luis ha un carattere intemperante, è passionale, il suo vocabolario personale non contempla alcuna negazione al benessere e alla felicità. I fallimenti, forse la stanchezza, forse la voglia di rimodulare i propri desideri gli fanno cambiare rotta, lo fanno approdare ad Amburgo, quello che lui considera “il” porto, luogo di transito e di approdo che gli tiene aperta la strada verso il suo Cile amato e amaro; verso quel sud che non è solo una coordinata della geografia, ma una coordinata dell’anima, la propensione di uno sguardo, uno modo di essere, di esistere e di vivere. Dormivamo poco. Ha scritto tanto e continuato a viaggiare tanto, a militare tanto e a parlare. Fa fatica ad obbedire, a non seguire il cuore. © Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. https://www.ilsole24ore.com/art/luis-sepulveda-vittima-coronavirus-ADiyRnC È la passione per l’ambiente e tutto ciò che contiene, paesaggi, esseri umani e animali. di Anna Piccioni. Un uomo che attraverso le sue pagine pregne di emozioni ci ha fatto fare il giro del pianeta. […] Sceglievo un libro a caso, leggevo un paio di pagine, ne prendevo un altro; quelli noti mi lasciavano la piacevole impressione di aver incontrato un vecchio amico, quelli che non conoscevo stuzzicavano la mia fame di letture. Gijon è l’ultima tappa, quella in cui decide di fermarsi per sempre. Luis Sepulveda frasi celebri Luis Sepulveda frasi la gabbianella e il gatto Luis Sepúlveda , amato e celebre scrittore cileno, rifugiatosi in Europa per ragioni politiche, ha incantato i lettori di tutto il mondo con le sue favole delicate e dense di significato e i suoi romanzi caratterizzati dalla perenne lotta tra … Luis Sepúlveda è nato a Ovalle, in Cile, nel 1949, ed è mancato nel 2020 in Spagna, nelle Asturie, dove risiedeva. Ha con sé i ricordi di un’esperienza – finita male – di colono bianco, la fotografia sbiadita della moglie e alcuni romanzi d’amore che legge e rilegge in solitudine. I 5 amori più travolgenti della Letteratura, Taliban commander - La reliquia del Profeta, Quanti amici – Sulle onde della fisica moderna, Astrofisica per ragazzi che vanno di fretta. Quel maledetto bastardo del Coronavirus se l’è portato via dopo un lungo mese di agonia. Lasciatasi alle spalle la soccombente esperienza nella Gioventù comunista, la politica continua a pulsare dentro le sue orecchie grazie a un uomo, Salvador Allende, che nei suoi discorsi predica “più passione e più amore” e che nel 1970 diventa fatalmente il Presidente del Cile. E frequentavo anche i disegnatori di fumetti, mia grande passione, tutti eccellenti, underground ed ebrei”. Per Luis Sepúlveda il sud è anche Gijon, nelle Asturie, perché Gijon è porto, è mare aperto, è orizzonte sconfinato, è possibilità. Il tutto si svolge in uno sfondo di natura indimenticabile e che colpisce al cuore e in particolare nell’isola di Chiloé. https://tlon.it/luis-sepulveda-qual-e-per-lei-il-senso-della-vita Lucho è morto il 16 aprile 2020. Disponibile in 4-5 giorni. È morto infatti all’età di 70 anni Luis Sepúlveda, scrittore cileno naturalizzato francese, deceduto al Central University Hospital of Asturias di Oviedo dove era ricoverato da fine febbraio dopo aver contratto il Covid-19. Viaggio nella Patagonia raccontata da Luis Sepúlveda, Patagonia Argentina: le tappe che non possono mancare, Non solo Grecia: viaggio sulle orme di Omero, Le storie della provincia scaligera raccontata da 5 castelli, Autobus, macchine e non solo: le 5 città più "elettriche" del mondo, C'è un mistero nascosto tra gli alberi di questa foresta. Ecco, Luis Sepúlveda Calfucura, che di talenti ne aveva più di tre - e tra questi raccontare, resistere, e ricordare - ha vissuto di più, con più tenacia, più coraggio, più memoria, più bellezza. Un’altra meravigliosa opera che narra le straordinarie spettacolarità della Patagonia è “Ultime notizie dal Sud“. Suo padre, militante comunista di ferro, lo caccia di casa e lo stesso fa la Gioventù comunista, che lo espelle con ignominia senza sapere che sta facendogli un favore. Ora Luis Sepúlveda si trova, suo malgrado, a vivere in prima linea l'emergenza coronavirus. Agli Shuar, per la precisione. A 17 anni vive le sue prime esperienze politiche nella Gioventù comunista, è redattore per il quotidiano “Clarìn” e scrive anche narrativa. Luis s’invaghisce di una sarta muta trentacinquenne, Mabel, che vive e lavora in casa con le due sorelle, anch’esse mute… Con la scusa di farsi sistemare cravatte che acquista di continuo, ha così modo di frequentare la casa, ricevendone infine da Mabel l’invito a passare a trovarle senza bisogno di rammendi… La destinazione sarebbe dovuta essere la Svezia, ma non ci arriva mai perché allo scalo di Buenos Aires non prende alcuna coincidenza e rimane clandestino in Argentina, per poi fare la vita da fuggiasco dall’Uruguay al Brasile, al Paraguay poi di nuovo in Argentina e Bolivia fino ad approdare finalmente in Ecuador, a Quito. Lo scrittore Luis Sepulveda è morto. Il sud è la casa in cui si vive, in cui si matura, in cui si coltiva l’amore. Riflessioni, racconti, leggende e incontri che creano un matrimonio quasi incantato con il maestoso scenario del Sud del mondo. Anche in “Un nome da torero” Sepúlveda ci mostra scenari della Patagonia. E non hanno nessuna intenzione di veder danneggiato l'afflusso di turisti, fonte di molto lavoro e buon reddito. Luis Sepulveda è nato a Ovalle, in una cittadina del Cile, il 4 ottobre del 1949. “José Augusto Ramón Pinochet Ugarte, alias Ramón Ugarte, alias José Pinochet, alias Mister Escudero, alias J.A. Qua ve la raccontiamo vista da lui. Il prezzo che paga è fatto di prigione e torture; di detenzione in un cubicolo simile a una tomba stretta che lo costringe sempre in una posizione sdraiata, coi militari che gli cagano sulla testa, arso dal sale e dal sole. Delle soddisfazioni piccole, che però valgono molto”. Una Spagna ancora lontana, ma già tutta dentro le corde presenti e future di Luis che cresce a pane, racconti del nonno e libri. Ma intanto, intanto, da bambino, cresce a Valparaìso in compagnia del nonno paterno, Gerardo Sepúlveda Tapia, meglio conosciuto col nome di battaglia di Ricardo Blanco, un anarchico andaluso riparato in Cile perché condannato a morte in Spagna. Il partito con le sue regole, la sua rigidità, l’ossessionante ortodossia gli sta stretto. Luis Sepulveda al Salone del Libro di Torino, lo scorso maggio. Sepulveda fugge in Brasile, poi in Ecuador per spostarsi in Europa ad Amburgo ed infine in Spagna dove dal 1996 vive con la compagna, i figli e il cane Zarko. […] aspettai nascosto in un cortile che il personale della Biblioteca si chiudesse alle spalle il portone principale e se ne andasse, e mi diressi verso l’ampia sala dove si allineavano scaffali e libri. Un viaggio che inizia a San Carlo de Bariloche in Argentina e finisce a Punta Arenas in Cile. Vivevamo ovunque e in nessun posto. Per Luis Sepúlveda il sud è anche Gijon, nelle Asturie, perché Gijon è porto, è mare aperto, è orizzonte sconfinato, è possibilità. Da giorni penso di scrivere questo ricordo di Luis Sepùlveda. Ha vissuto più del dittatore. Qui scopre l’essenza di quel comunismo utopico tanto paventato dalla civiltà urbana e che invece appartiene naturalmente alle popolazioni indigene. L’ultima esperienza da guerrigliero la vive nel 1979 quando si arruola nella brigata internazionale “Simón Bolívar” ed entra in Nicaragua a sostegno dei sandinisti. Luis Sepulveda non è in coma, e non lo è mai stato. Tutta vita, esplorazione e scoperte. Il potere dei sogni è un libro di Luis Sepúlveda pubblicato da Guanda nella collana Le fenici rosse: acquista su IBS a 17.60€! In esso c’è in nuce la linfa che connoterà tutta la sua rocambolesca e avventurosa esistenza. Per coltivare il suo sogno di leggere e scrivere, da ragazzino, diventa ladro. Durante il percorso accademico si è dedicata alla realizzazione di oggetti di design in carta, collaborando con alcuni showroom per i quali ha creato oggetti in totale autonomia; la carta […] Ruba le chiavi alla bibliotecaria, ne fa una copia e poi “un fine settimana comprai quello che mi sembrava il pranzo di fortuna degli scrittori: pane all’anice e latte. ↑ a b c Dall'intervista di Antonio Gnoli, Luis Sepúlveda: "Sono morto tante volte", repubblica.it, 20 agosto 2017. ↑ Da L'ombra di quel che eravamo. E infatti a Mosca, dove va con una borsa di studio per corsi di drammaturgia della durata di cinque anni presso l’Università Lomonosov, ci resta solo quattro mesi. Niente a che vedere coi ritrovi da carbonaro che il PCUS gli aveva appiccicato addosso. Tre anni dopo, nel 1973, Sepúlveda entra nella struttura militare del Partito Socialista, diventando membro della guardia personale di Allende. “La vita è breve, buona, e c’è un diritto fondamentale: il diritto alla felicità. Di fatto, però, è di dominio pubblico la sua relazione con la professoressa di letteratura slava e moglie del direttore dell’Istituto ricerche marxiste. Di quel Sud che è la mia forza e la mia memoria. Da loro impararono a cacciare, a pescare, a innalzare capanne stabili e resistenti agli uragani, a riconoscere i frutti commestibili e quelli velenosi, ma soprattutto, da loro impararono l’arte di convivere con la foresta”. Ciò che ci lascia in eredità sono una serie di capolavori letterari emersi dalle mani di quello che era anche un grande viaggiatore. Di quel Sud a cui mi aggrappo con tutto il mio amore e tutta la rabbia“. Un luogo che è tutti i luoghi in cui si lotta; un tratto che è la somatica di tutte le creature ultime, cadute, emarginate. Intervista a Luis Sepúlveda. Sono anni felici che danno senso ad una lunga e intensa prospettiva di vita: “I mille giorni del Governo Popolare furono duri, intensi, sofferti e felici. Ufficialmente viene espulso dall’Unione Sovietica perché accusato di contiguità coi dissidenti anticomunisti. “Finché la salvezza venne loro con la comparsa di alcuni uomini seminudi, dal volto dipinto di rosso con la polla di bissa e monili multicolori sul capo e sulle braccia. Dopo tre mesi si è già dato alla macchia, ma non dura molto. Febbraio 2012 . ↑ Da Incontro d'amore in un paese in guerra. Luis Sepúlveda sposò in prime nozze la poetessa Carmen Yáñez, che gli diede un figlio. Territorio in cui, come racconta l’autore: “ritorno in un mondo dove l’avventura non solo è ancora possibile, ma è la più elementare forma di vita“. Nel suo indimenticabile libro Patagonia Express Luis ci catapulta ad esplorare questo territorio eccezionale dalle isole cilene alle Ande, fino allo Stretto di Magellano. Come sia andata, laggiù, è storia. Di ritorno dal festival Correntes d’Escritas, tenutosi a Póvoa de Varzim, vicino Lisbona, accusa malesseri respiratori. ↑ a b c Dall'intervista di Giulia Calligaro, L'ultima rivoluzione? Luis Sepúlveda è uno degli scrittori di lingua spagnola più letto e tradotto in Europa. È questo uno degli aneddoti più gustosi della sua vita. La giunta militare cilena ne è infastidita. Reagisce con violenza, ma ha le mani legate. Tutto quello che diventerà come scrittore, infatti, lo ripete sempre nelle sue interviste, lo deve a loro. Quando avrebbe scritto, lo avrebbe fatto come loro; quando avrebbe esplorato il mondo sarebbe stato Sandokan o Ismaele. I suoi libri, letti e riletti, sono scrigni di Storia e di storie, di moniti, di esortazioni, di speranze, di tragedie e commedie, di pianti dilanianti e risate a crepapelle. I suoi genitori sono in fuga, il padre è stato denunciato dal suocero e la leggenda narra che alla base della denuncia ci siano ragioni politiche. Ugarte, solo per citare alcuni dei tanti pseudonimi usati per aprire conti correnti milionari nelle banche di Stati Uniti, Jersey, Grand Cayman, Svizzera e Hong Kong, è morto senza pena né gloria, così come ha vissuto i suoi novantuno anni di miserabile vigliacco, a cui si riconoscevano solo tre talenti: tradire, mentire e rubare”. Un lembo di terra famoso per le sue chiese in legno e dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco. In tutti questi anni in cui si è stabilito definitivamente in Europa la sua voce non ha mai taciuto, portatrice di una memoria che si è infossata dentro occhi profondi, nei solchi di un viso rotondo e rassicurante. Una malinconia feconda, un languore perenne, una nostalgia inestinguibile, un’appartenenza che è appartenenza di ossa e di cuore. Come il Parco nazionale Nahuel Huapi che lo scrittore amava molto e di cui diceva “È lì dove si sta tra la terra e il cielo“. Luis Sepúlveda è morto il 16 aprile 2020, a Oviedo, in Spagna, dopo aver contratto il coronavirus È morto Luis Sepúlveda, lo scrittore cileno aveva contratto il Covid-19 2/21 ©Fotogramma Quasi una famiglia, la sua ombra, pronti a sacrificare la propria carne per l’incolumità del Compagno Presidente. Era da poco tornato da una settimana in Portogallo, a Póvoa da Varzim, per partecipare al festival letterario “Correntes d’Escritas”. Arrivato a Gijon, città dove vive con sua moglie, Luis Sepúlveda ha cominciato ad avvertire sintomi simil-influenzali: era martedì 25 febbraio. Per resistere ripete a memoria i libri che ha amato, come i dissidenti di Fahrenheit 451. È vero che l’avventura fu breve: appena due notti e due giorni chiuso nel vecchio palazzo, ma all’alba del lunedì uscii soddisfatto di aver realizzato un sogno, e con una grande scoperta: la generosità esisteva ed era attributo del genere umano”. Menbro attivo dell'Unità Popolare Cilena, negli anni settanta, dopo il colpo di … Lo scrittore è cresciuto a Valparaiso assieme al nonno paterno e ad uno zio. Luis Sepúlveda è morto all'età di 70 anni, in un ospedale di Oviedo, Spagna nord-occidentale. Un romanzo da cui emerge una figura solitaria, marginale e romantica e che lo stesso autore definisce simile a sé stesso.