Così la tradizione, che è in sostanza accettabile, nonostante i dubbî e le ipotesi dei critici moderni. Storia Antica. Il nome deriva da censere ed esprime il carattere soggettivo e arbitrario, non legato a rigide prescrizioni legali, della loro attività. Console nell'88, per reprimere ... Tito (lat. Con l'inclusione in questa lista si diventava cittadino romano e contribuente, cioè soggetto al pagamento delle tasse. Fu acclamato imperatore dalle truppe e ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Importante era l'amministrazione censoria delle acque dei pubblici acquedotti (v. acqua, p. 367 seg.). Ma essa era una carica troppo intimamente connessa alla natura dello stato cittadino e repubblicano, e fu quindi la prima a esaurirsi con la decadenza dello stato cittadino. Iniziò la carriera agli ordini di C. Mario, distinguendosi nella guerra giugurtina (107) e in quella cimbrica (101); altri successi colse in seguito nella guerra sociale (90-89). Nel 393 a.C., per la prima e unica volta, a causa della morte di un censore, fu eletto un sostituto (censor suffectus). T. Flavius Vespasianus) imperatore. I censori erano sempre nominati in numero di due. Scopri i sinonimi e contrari del termine censore Il censo si sarebbe dovuto tenere, in teoria, a intervalli regolari, quinto quoque anno, che venne normalmente inteso "a intervalli di cinque anni compiuti", tempus quinquennale. 489 ss. Il sistema istituzionale repubblicano di magistrature e di assemblee fu il risultato di un lungo processo, durante il quale si verificarono numerose trasformazioni e adattamenti. Quanto alle spese, il censore non aveva l'antico potere del console di disporre a suo piacimento dell'erario; ma solo nella misura fissata dal senato (Polibio, VI, 13). Essi dovevano in primo luogo curare la manutenzione degli edifici pubblici - sarta tectaque (il corpo e i tetti) aedium sacrarum locorumque publicorum tueri (abbreviato di solito in sarta tecta tueri), rinnovare gli appalti relativi e verificare l'esecuzione degli scaduti. I censori venivano eletti, come i consoli, nei comizî centuriati. Aveva già partecipato a varie campagne, fra queste la guerra giudaica, della quale Vespasiano gli affidò il comando; nel 71 ... Vespasiano, Tito Flavio (lat. Censor in Dizionario epigrafico, II, Roma 1892, p. 157 seg. Comizi nella Roma antica – un incontro che ha organizzato il magistrato di votare su qualche tema socialmente importante. I beni da dichiarare (censui censendo) erano originariamente solo gli schiavi e il bestiame, poi i fondi rurali e le res mancipii, infine, da una certa epoca, tutto il complesso della fortuna. I primi censori sarebbero stati in carica cinque anni (Livio, IV, 24), e una lex Aemilia del 435 avrebbe ridotto questo periodo a 18 mesi; ma è probabile che questa legge abbia invece portato la durata della censura a 18 mesi, se era annuale, o l'abbia limitata a 18 mesi se era indefinita. Il censore riceveva (in censum accipere) le dichiarazioni del cittadino con l'assistenza degli iuratores (così detti, pare, dal giuramento che essi facevano prestare al dichiarante), e la faceva trascrivere sui registri (in censum referre); l'atto del dichiarare si diceva dedicare (o deferre) in censu (o in censum). annona: approvvigionamento cittadino di derrate nell'antica roma: appia Nell'anno di Roma 311. il popolo adunato al Campo di Marte nominò pella prima volta due censori, e la scelta cadde sopra Papirio e Sempronio. I censori sono anch'essi sottoposti all'intercessione dei tribuni della plebe, ma era norma sempre osservata che questi intercedessero solo contro atti di giurisdizione, non contro operazioni del censo, che potevano sospendersi solo per impedimenti religiosi o per dichiarato disaccordo col collega. Nella Roma antica, nome dei due magistrati incaricati di compiere il censimento (e in seguito addetti anche al controllo della condotta morale e civile dei cittadini, all’amministrazione... censòrio agg. Enciclopedia Italiana (1931). Ma in pratica il censo fu tenuto a intervalli diversi, specialmente nei tempi più antichi e più recenti, e l'intervallo dei cinque anni è solo il più frequentemente applicato, ma regolarmente soltanto dal 209 per un periodo di 55 anni. Cesare Maria De Vecchi - Torino - Paravia & c. - 1936- Mario Attilio Levi - La politica estera di Roma antica - Milano: Istituto per gli studi di politica internazionale - 1942 - - Imperatore romano (n. presso Rieti 9 - m. Cutilie, Sabina, 79). Spettava ai censori inoltre di mantenere le proprietà pubbliche nelle condizioni richieste dalla loro destinazione; quindi, p. Tutti questi contratti (locationes censoriae) dovevano avvenire nel Foro di Roma, in base a un'asta pubblica e a condizioni ben precisate (leges censoriae) per un tempo determinato e contro corresponsione di una certa somma, ed erano aggiudicati al maggior offerente (manceps, o idem praes, che di solito agiva per conto di una società) contro garanzia su pegni (praedia) e cauzioni (praedes). La censura era insomma una magistratura intermittente alla quale furono poi affidate anche pratiche amministrative continue; cosa per noi strana, ma tipico esempio della mentalità romana stretiamente legata ai suoi concetti tradizionali. Si riporta una lista dei censori romani in ordine cronologico; tale lista non è esaustiva. I fondi erano, al pari dei cittadini, assegnati a una tribù, cioè a un distretto amministrativo, e spettava al censore, se apposite leggi non lo indicavano, di attribuire le nuove proprietà romane e i nuovi cittadini alle vecchie tribù, o di crearne di nuove. Prima del 443 a.C., il censimento era effettuato dai consoli in carica. La censura : i censori erano due ed effettuavano il censimento , venivano eletti ogni 5 anni e un altro compito era di redigere le liste del senato. Roma Antica Antica Grecia Storia Antica Antichi Alieni Storia Romana Storia Dell'arte Storia Europea Storia Americana Scultura In Bronzo. La giurisdizione dei censori si esercita di solito quando l'amministrazione dei beni del popolo fa sorgere un litigio fra popolo e privati o fra due privati: nel primo caso il censore giudica da solo (cognoscit et iudicat) senza intervento di giudici, e secondo equità; nel secondo rinvia le parti a un giudice o a recuperatores. Lo stato romano non gestiva direttamente la riscossione di queste sue entrate e alcuni pubblici servizî e l'esecuzione delle opere pubbliche, ma le appaltava, ordinariamente per mezzo dei censori, i quali vennero ad avere così accanto al senato una grande influenza sulla vita economica di Roma (cfr. ), dello sfruttamento delle miniere, saline, picariae (boschi resinosi per l'estrazione della pece), dei diritti di pesca, ecc. per colpire il lusso o il celibato. Molto si accrebbe l'autorità dei censori quando il plebiscito Ovinio, verso il 312 a. C., tolse ai consoli il completamento del senato affidandolo ai censori. Azioni penali dei tribuni contro i censori furono intentate, ma per l'energico intervento del senato mai furono condotte a termine. - Imperatore romano (Roma 39 - Cotilia 81), Figlio di Vespasiano, quando il padre fu eletto imperatore nel 69, egli divenne Cesare. in parte fu assunta dai magistrati preposti all'erario e dai consoli. I censori erano una delle più alte magistrature della Roma antica assieme ai consoli, ai pretori, agli edili e ai tribuni della plebe. I censori nell’antica Roma Dotata di una potestas particolarmente incisiva e degli auspici maggiori, seppur non dotata di imperium, la censura trova collocazione fra le magistrature maggiori, insieme al consolato e alla pretura. Tra questi vanno certamente annoverati: i comizi curiati, già presenti nell’età monarchica, anche se nell’età repubblicana i loro poteri furono ridotti. Le somme attribuite ai censori per le costruzioni erano ripartite d'accordo, o spese in comune. censor -oris, der. ● La divisione della cittadinanza in patrizi e plebei traeva origine, secondo gli antichi, dall’opera del legislatore, attribuendosi a Romolo la creazione di cento senatori, patres (➔ patrizio). Con Gaio Marcio Rutilo, nel 351 a.C. fu eletto a questa carica per la prima volta un plebeo (in precedenza questa carica era riservata ai patrizi). - Francesco De Martino - Storia economica di Roma antica - La Nuova Italia - Firenze - 1980 - - Mario Attilio Levi - La politica imperiale di Roma - prefaz. Mommsen, in Römisches Staatsrecht, II, 3ª ed., Lipsia 1887, p. 331 segg. Vedi anche E. De Ruggiero, art. : Fondamentale e insuperata è la trattazione di Th. Seppur priva di imperium, la censura godeva di grande prestigio: i censore esercitavano il diritto di sindacare la condotta morale e civile dei cittadini ... censóre Nome dei due magistrati di Roma antica incaricati, tra le altre cose, di compiere il censimento della popolazione. es., assicurare la circolazione sulle vie pubbliche, sgombrandole di tutto ciò che poteva ostacolarla. Museum, LXI (1906), p. 19 segg. L'iterazione della censura ricorre una sola volta (C. Marcio Rutilo censore nel 294 e nel 265) e fu poi vietata; si dànno invece casi di cumulo della censura con altre cariche annuali o straordinarie. L'opera del censore si limitò quindi alla preparazione politica dell'arruolamento dell'esercito. News +39 3917563826 - Whatsapp Line 02/03/2017 - 30/06/2021; Fijlkam Palapellicone Event and Contest Il censore era, nell'antica Roma, chi esercitava la censura, la magistratura istituita nel 443 a.C. e operante fino al 350 d.C.. 39 relazioni. Essi potevano poi procedere a costruzioni nuove, ed era questa la principale e più appariscente attività dei censori. Questa operazione si diceva lectio senatus e consisteva nella revisione della lista anteriore del senato, tralasciando quei senatori che si ritenevano indegni di appartenervi per constatata deficienza di onorabilità (praeteriti senatores, praeterire, senatu movere) e inserendovi in luogo di questi o dei morti, altri cittadini degni (legere in senatu). La cerimonia del lustrum, che chiudeva il census populi, si celebrava nel Campo Marzio, di regola intorno al maggio dell'anno successivo a quello dell'entrata in carica dei censori, che erano di solito eletti nell'aprile. Comunque, le tasse erano presenti anche nell’antica Roma: dd esempio, esistevano già i dazi doganali, l’imposta sulle successioni, l’imposta sul prezzo degli oggetti venduti (tra i quali rientravano anche gli schiavi), la tassa sul trasporto delle merci, la tassa sul celibato, l’imposta sulla monomissione, cioè sulla liberazione di uno schiavo. - Uomo politico e generale romano (138-78 a. Silla, Lucio Cornelio). Nothing to view. Marco Cornelio Maluginense sostituì Gaio Giulio Iullo. le grandi strade romane, vie consolari che attraversano l’italia fin dall’antichità ancora percorriamo le antiche vie romane le strade consolari sono la dimostrazione tangibile della grandezza di roma ed in particolare dell’antica civiltà romana. Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube. Il probrum constatato produce ignominia espressa in una nota che il censore appone sull'elenco dei cittadini, dei cavalieri o dei senatori, a seconda del caso. La maggior parte delle grandi costruzioni della repubblica furono opera dei censori: tre su quattro acquedotti (aqua Appia, Anio Vetus, Tepula), le basiliche Porcia, Aemilia Fulvia, Sempronia, il circo Flaminio. Comunicazione Nuovo! Ne venne il cosiddetto iudicium de moribus, più tecnicamente animadversio censoria, celebrato dalle fonti come il punctum saliens dell'attività dei censori; esso incombeva specialmente sulla classe più elevata di Roma e contribuì molto ad accrescere l'autorità dei censori. Nel 131 a.C., per la prima volta entrambi i censori furono di estrazione plebea. Tuttavia, una tale definizione comprende non tutti i tipi di comizi (erano tre). censori Antica Roma Età Repubblicana . ; G. Humbert, in Daremberg e Saglio, Dictionnaire des antiquités gr. Essi dopo la guerra sociale furono sostituiti dai magistrati maggiori dei municipî, che nell'anno del censimento portavano il titolo di quinquennales (spesso con l'aggiunta di censoria potestate). Istituiti nel 443 a.censore , i censore venivano eletti ogni 5 anni, restavano in carica 18 mesi e godevano di un grande prestigio, poiché sovrintendevano alla condotta morale ... censóre s. m. [dal lat. Oltre ai tribuni della plebe, l'ordinamento della repubblica romana prevedeva numerose altre magistrature, molto influenti. I censori erano in origine e in diritto magistrati di secondaria importanza; e mancano loro infatti parecchi dei diritti essenziali della magistratura suprema: i littori, l'imperium e lo ius agendi cum populo, che possono convocare solo per il censo e per il lustrum, il diritto di convocare il senato, di cooptare e di presiedere l'elezione di colleghi o di successori; la loro giurisdizione è limitata e non sono eponimi; viceversa hanno gli auspicia maxima come i magistrati cum imperio, possono multare entro i limiti della provocatio, hanno praecones e viatores, la sedia curule, la toga con l'orlo di porpora, e il diritto, che non spettava ad altri magistrati, di esser ravvolti dopo morti in un paludamento purpureo. Bibl. Alcune cariche erano straordinarie. I contratti contemplavano gli affitti degl'immobili dello stato (agri publici) dovunque situati, le concessioni a titolo oneroso di aree pubbliche fabbricabili con riserva di proprietà (solarium), l'appalto della riscossione della quota parte dei prodotti dei fondi tributarî, come la decima, e delle imposte indirette (portoria, ecc. In questo caso, una nota sulla lista indicava il motivo della radiazione (equum adimere), ordinata dal censore con le parole vende equum. [dal lat. La prima età repubblicana. I censori erano una delle più alte magistratur… ... ovvero un pretore esterno che amministrava come un pretore interno ma al di fuori di Roma. Per poter parlare di quali erano le cariche politiche nella Roma Repubblicana dal 509 al 31 a.C., dobbiamo innanzitutto parlare di magistrature dal termine latino magister che significa maestro. L'amministrazione finanziaria dei censori aveva per base l'inventario dei beni immobili e mobili dello stato (censoriae tabulae o libri), ed essi dovevano nei casi controversi determinare i limiti delle proprietà pubbliche, e stabilire l'uso che se ne doveva fare. Nome dei due magistrati di Roma antica, incaricati di compiere il censimento, istituiti nel 443 a.C. Eletti ogni 5 anni, rimanevano in carica 18 mesi. Da Redazione 15 Maggio 2019 15 Maggio 2019 Biscottificio Grondona, Corleggeri Biscotti della Salute, Lagaccio Antica Genova, Narratori del gusto, Sensory Games 0 In occasione dell’open day di Sensory Games, i partecipanti hanno confrontato due prodotti del Biscottificio Grondona, Lagaccio Antica Genova e Corleggeri Biscotti della Salute. (trad. A seguito di tale nota, essi venivano cacciati dal senato, dall'ordine dei cavalieri o dalla loro tribù. Si cominciava con la revisione dei contratti esistenti, per passare poi alla conclusione dei nuovi. Le droit public romain, IV, Parigi 1894, p. i segg.). Ricoperse le più alte cariche sotto Caligola e Claudio; alla morte di Nerone si trovava in Giudea, col compito di sottometterla. censóre Nome dei due magistrati di Roma antica incaricati, tra le altre cose, di compiere il censimento della popolazione. Tale carica, per la quale era richiesta capacita oratoria e rigore morale, in origine poteva essere ricoperta solo dai patrizi, ma dal 339 a.C. le Leges Publiliae stabilirono che uno dei censori dovesse essere di estrazione plebea. In questo modo i censori dominavano per via amministrativa l'organizzazione dello stato e graduavano il diritto elettorale dei cittadini, costituendo tribù con un numero ineguale di cittadini, mentre ogni tribù aveva un solo voto e di efficacia pari a quello delle altre, e attribuendo un cittadino a una tribù più o meno favorita. 5 ST Nell'antica Roma, ciascuno dei due magistrati cui erano affidati il censimento dei cittadini, la registrazione dei loro averi e la vigilanza sulla loro condotta morale e civile || Nell'età medievale, magistrato incaricato di vigilare sulle elezioni e sulla sicurezza pubblica Censori: censimento cittadini, controllo opere pubbliche, controllo moralità dei senatori. Il senato concedeva ai censori una pecunia certa, attributa, che veniva pagata dai questori, e nei cui limiti il censore poteva appaltare le prestazioni a suo arbitrio, salvo a chiedere istruzioni al senato. Censor (p. es. Ai censori spettava il fissare entrate e uscite; la riscossione o il pagamento spettavano ai questori che presiedevano all'erario. Dall'81 a.C., il dittatore Lucio Cornelio Silla esercitò anche gli uffici della censura. Varrone, De lingua lat., VI, 71) e può colpire qualsiasi atto che il censore, secondo i dettami della sua coscienza, ritenga disdicevole ai boni mores e alla disciplina romana. Il census populi, cioè la revisione dei ruoli dei cittadini e dei loro beni, avveniva nel Campo di Marte (v. censimento). Nell'antica Roma i consoli (latino: consules, "coloro che decidono insieme") erano i due magistrati che, eletti ogni annoTito Livio, Ab Urbe condita libri, II, 1. Anche i beni degli dei erano amministrati dai censori. franc. Alcuni anni dopo, nel 339 a.C., fu stabilito per legge che almeno uno dei censori dovesse provenire da famiglia plebea. τιμητής). – Di o da censore: potestà censorio; severità censorio; nota censoria. censorius]. Special offers. Il census risaliva al re Servio Tullio, e fu compiuto dal re e poi dai consoli fino all'istituzione, nel 443 a. C., dei censori (Livio, IV, 8), creati per sollevare i magistrati supremi, assorbiti specialmente dal comando militare, da un'operazione che diveniva sempre più complicata e che difficilmente essi potevano compire entro i limiti annui della loro carica. Sul regimen morum dei censori, v. A.E. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 10 apr 2020 alle 12:16. di censere: v. censire]. Censore: (nell’antica Roma) magistrato. Ma il censore, molto per tempo, ritenne di dover sindacare a suo arbitrio anche la condotta morale e civile, che era la base dell'onorabilità militare ed elettorale dei cittadini. Le operazioni relative a questa funzione erano pure indipendenti dal compimento del lustrum. Si ebbero però anche sotto di lui dei censori (nel 22: non celebrarono però il lustrum) e i suoi successori separarono ancora la censura dal consolato. Vi dovevano comparire tutti i possessori di cavallo pubblico, che sfilavano uno per uno davanti al censore; se cavaliere e cavallo erano in ordine, il censore ordinava di traducere equum, cioè confermava nel possesso del cavallo pubblico; in caso contrario il cavaliere poteva, specialmente per cattiva tenuta del cavallo (impolitia), essere privato dell'assegno foraggio e multato, o essere anche dispensato dal servizio o per motivi legittimi o per mancanze contro l'onorabilità civica, ecc. Spettava infine ai censori il regolamento di quelle entrate pubbliche (vectigalia, letteralmente "i carri di prodotti del suolo"), e delle corrispondenti spese pubbliche (ultro tributa, cioè i crediti volontariamente concessi dal senato, arbitro in questo campo), che potevano essere fissate di lustro in lustro. Ma, dopo la scomparsa degli aerarii, la punizione, pur designata con le stesse parole, consisteva nel trasferire il cittadino da una delle tribù rurali, più considerate, in una delle quattro tribù urbane, meno considerate, e la privazione del voto non avveniva più. ; gli appalti per la costruzione di templi e strade in Roma e in tutto il territorio romano e per le forniture statali. Viale dei Romagnoli, 1041/a - 00119 Ostia Antica (Roma) Phone +39 065652089 Fax +39 0656350116 Whatsapp: 393917563826 info@ostiaanticaparkhotel.it. Parte del popolo di Roma antica che non godeva di tutti i diritti cittadini di cui era investito il patriziato. Il diritto al senato per gli ex-edili plebei e per gli ex-tribuni della plebe fu riconosciuto poi per legge all'epoca graccana, e per gli ex-questori da Silla; dopo di che non rimase ai censori che il diritto di esclusione. La cooperazione dei censori era molto più stretta che quella degli altri magistrati. Il Senato nella Repubblica romana - il senato romano. Bronze statue of Hadrian, found at the Camp of the Sixth Roman Legion (Legio VI Ferrata) in Tel Shalem, 117–138 AD, Israel Museum, Jerusalem. Altertumswiss., III, col. 1902; M. Nowak, Die Strafverhängungen der Censoren, Breslavia 1909; O. Leuze, Zur Geschichte der römischen Censur, Halle 1912. ... (lat. Il censo romano non fu più tenuto; il completamento dell'ordine equestre e del senato fu fatto dagl'imperatori con altro titolo, e l'amministrazione dei beni pubblici fu confidata da Augusto in parte a magistrati speciali (curatores operum publicorum, aquarum, viarum, alvei Tiberis, ecc.) La censura ebbe il suo periodo di maggior splendore nei secoli III e II a. C., e fu rivestita da una serie di grandi Romani, che esercitarono come censori una profonda influenza sullo stato. L. Cornelius Sulla). Governo e organi costituzionali della civiltà romana, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Censori_romani&oldid=112080058, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. - Era il nome di due magistrati creati periodicamente in Roma con l'esclusiva missione di compiere il census populi (v. censimento). cit. Ma per la validità degli atti relativi alla lista dei cittadini o a quella del senato era necessario l'accordo preventivo o l'accettazione da parte di ambedue i censori. A contribuire alla crescita del potere del Senato vi fu anche l'annualità della carica dei magistrati. La nota, per esser valida, doveva essere approvata da ambedue i censori, e non valeva che per la durata del lustro: equa limitazione all'esercizio di un potere così indefinito e arbitrario. Società e istituzioni romane / Il Cursus Honorum. Magistrature Romane (2) ... censori, pretori, edili curuli e questori. ), in C. De Boor, Fasti censorii, Berlino 1873; v. inoltre F. Münzer, in Rhein. Dopo Silla, dei censori furono eletti e celebrarono il lustro nel 70-69, e in seguito si ebbero fino al 42 a. C. altri sei collegi di censori, nessuno dei quali celebrò però il lustro. Silla non l'abolì, ma fece in modo che la macchina statale potesse funzionare senza di essa. In questo senso, questo antico fenomeno è molto simile a quella slava Veche. Poco invece i censori costruirono fuori di Roma, tranne le grandi strade dell'Italia, delle quali sono censorie l'Appia, la Flaminia e l'Aemilia di Scauro; ma qui concorreva con l'opera dei censori quella dei magistrati comandanti gli eserciti, e finì per prevalere l'uso di chiamare queste strade consulares o praetoriae. Claudio fu censore nel 47-48 d. C., e Vespasiano e Tito nel 72, quando fu celebrato l'ultimo lustro. Dopo tutte queste operazioni, i censori redigevano le nuove liste dei cittadini divisi in varî elenchi: 1. tribules, possidenti fondiarî, divisi per tribù (dopo il 304 a. C. nelle sole tribù rustiche) e distinti, a seconda delle fortune, per classi e in queste, a seconda dell'età, in seniores e iuniores, suddivisi, in ogni classe, in un determinato numero di centurie; 2. gli aerarii, che fino al 340 a. C. comprendevano i cittadini tenuti all'imposta, ma non possidenti fondiarî, quelli col censo inferiore al minimo richiesto per essere compresi nelle classi, i cittadini collocati fra gli aerarii per punizione, i libertini, i cittadini di diritto inferiore (caerites); dopo il 304, invece, solo questi ultimi, mentre le categorie precedenti furono iscritte nelle quattro tribù urbane; 3. i capite censi, nullatenenti, dopo il 304 collocati anch'essi nelle tribù urbane; 4. gli orbi orbaeque; 5. i Latini proprietarî di fondi in suolo romano (municipes). La lista era infine letta al popolo ed entrava in vigore indipendentemente dalla celebrazione del lustrum, e vi rimaneva fino alla lectio successiva. Erano sempre in numero di due ma, pur avendo funzioni importanti, erano privi di imperium cioè non potevano obbligare all’obbedienza con la forza. Per la sua importanza morale e materiale, la censura fu per consuetudine rivestita quasi sempre da ex-consoli. Introduzione della provocatio ad populu Mediterraneo, a cura di G. Traina, Roma, 2008, 467 ss., part.