Gordon, H. L. "The Eternal Triangle, First Century B.C. UN AUTORITRATTO ESEMPLARECatone si dedicò per gran parte della sua vita, esattamente dal 168 a.C. al 149 a.C., anno stesso della sua morte, alla composizione delle “Orationes”: circa 150 orazioni , di cui soltanto 80 sono da ricollegarsi a lui. Nadig, Peter. Amante della libertà, esempio di virtù stoica, Catone si suicidò ad Utica, dopo che l’esercito di Pompeo venne sconfitto a Tapso nel 46 a.C. Catone aderiva alla filosofia stoica , secondo la quale il saggio doveva in qualsiasi modo procurare il bene per la collettività. Fu pure nel 55 che C., opponendosi alla proposta di supplicazioni per la vittoria di Cesare sugli Usipeti e Tenteri, propose di consegnarlo ai Germani, dato che li aveva vinti rompendo fraudolentemente una tregua. : G. Boissier, Cicéron et ses amis, 9ª ed., Parigi 1923, pp. Meyer, Caesars Monarchie und das Principat des Pompeius, 2ª ed., Stoccarda 1919, pp. Si ripresentava aggravato il problema del 59, l'anno del primo consolato di Cesare. Con la prima moglie, Atilia, non fu fortunato; la seconda, Marcia, dopo avergli dato almeno tre figli, passò, col suo permesso, a nozze con Ortensio, tornando sua sposa alla morte di questo. Questore nel 64, fu impareggiabile amministratore; ... Marco Porcio Catone l'Uticense (95 - 46 a.Catone l'Uticense) è ricordato in If XIV 13-15, e in più luoghi del Convivio e della Monarchia (di cui si dirà più avanti); personaggio dei canti i e II del Purgatorio. M. Iunius Brutus, dall'adozione da parte dello zio Q. Servilio Cepione, Q. Caepio Brutus). Si direbbe che la preoccupazione maggiore di Catone sia stata quella di mostrare in quella lotta di proconsoli inebriatisi nell'esercizio del potere, come si doveva, anche soffrendo, obbedire. Curiosità: Marco Porcio Catone Uticense fu un senatore romano dal carattere intransigente, che si oppose con fermezza alla concentrazione del potere nelle mani delle personalità che … La condotta di C. parve a Cicerone più ingenua che eroica, e in verità da questo momento la sua figura passa in seconda linea. - Uno degli uccisori di Cesare (85-42 a. C.); ebbe un'elevata educazione retorica e filosofica, che affinò ad Atene; la sua formazione politica risale allo zio Catone Uticense, che lo allevò partigiano dell'oligarchia ... Catóne, Marco Porcio, detto il Censore (lat. Sotto Nerone scrisse una vita di lui lo stoico di opposizione, Trasea Peto. Storia romana (104502) Caricato da. Politico Giunto al campo dei repubblicani, il suo pensiero più insistente è di evitare una grande battaglia e di togliere alla guerra ogni carattere di crudeltà. CATONE, Marco Porcio (M. Porcius CATONE, Marco Porcio, detto Uticense f. Cato), detto Uticense. - Generale romano, triunviro, dittatore (Roma 100/102 - ivi 44 a. Cesare, Gaio Giulio). Nato da nobile famiglia romana, fu bandito da Silla; prestò servizio nelle province dell'Asia Minore tra l'81 e il 78, fu questore nel 70, edile nel 65, pontefice massimo ... Tràsea Pèto ‹-ʃ- ...› (lat. Non è rimasta in lui che una profonda e malinconica umanità. Ed è per questo che lo si manda prima in Asia, e quando ritorna, Pompeo, dopo avergli offerto il comando della flotta, finisse per affidarlo invece a Bibulo. Bibl. Ma il primo scrutinio, che minacciava di riuscirgli favorevole, fu interrotto per un pretesto augurale, e al secondo fu eletto Vatinio. Quello fu reso famoso per la calma e la pietà, a questo la severità aveva aggiunto prestigio. Fonti Scrissero di C., poco dopo la sua morte, Cicerone, M. Bruto, Fadio Gallo, Munazio Rufo, e, in senso contrario, Irzio e Cesare. In conseguenza dei disordini avvenuti, Cesare, allora pretore, e Metello furono, con decreto del Senato, sospesi dall'esercizio delle loro funzioni: ma, partito Metello per l'Asia, C. si oppose a che si prendessero contro di lui ulteriori provvedimenti. M. Porcius Cato, detto anche Censorius, Priscus, Superior o Maior per distinguerlo dall'Uticense). Eletto pretore per il 54, e come tale preposto ai processi de repetundis, non ebbe modo d'esercitare un'efficace azione politica, e la sua azione energica e sprezzante d'ogni pericolo contro la corruzione elettorale, praticamente non ebbe altro risultato che quello di persuadere i candidati al tribunato a sceglierlo giudice della loro condotta, depositando in garanzia 500.000 sesterzî. A Roma si moltiplicano gli scontri tra bande rivali e nel 52 a.C. Milone, uomo di fiducia di Pompeo, uccide in un agguato Clodio, luogotenente di Cesare, inasprendo ulteriormente la situazione. Abbandona la Sicilia, la sua provincia, che avrebbe potuto costituire un elemento importantissimo della lotta contro Cesare, per non portare la guerra nell'isola. Duo haec in rebus extremis instrumenta prospexerat, alterum ut vellet mori, alterum ut posset. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 31 gen 2021 alle 08:40. Pronipote di Catone, Marco Porcio detto Uticense il Censore (➔ Catone, Marco Porcio, detto il Censore), ebbe da giovane una buona educazione filosofica e fu ammiratore dell’etica stoica. Fu sin da giovane austero, casto, sobrio, moralmente e fisicamente forte, come ci attesta la biografia plutarchea, l'unico rimastoci degli scritti che a lui … Cesare era considerato grande per i suoi privilegi e per la sua generosità, Catone per la sua integrità di vita. Nato a … Bisogna riconoscere che egli seppe vivere con mirabile elevatezza di spirito quei suoi ultimi giorni, coronati dal suicidio (metà aprile 46 a. C.). Durante le discussioni Pisone prese le parti di Clodio, mentre Pompeo cercò di non disgustare né i democratici né gli oligarchici. ; Th. Ciò che più gli premeva era la convalida dei provvedimenti da lui presi in Asia e le ricompense ai suoi legionarî. Ed è senza dubbio caratteristico per la serietà con cui egli concepiva in questo campo la sua funzione di uomo politico, il fatto ch'egli continuò a sorvegliare da vicino il pubblico erario anche dopo il 65, e che non solo teneva sempre sott'occhio alcuni libri contenenti le spese e le entrate dello stato, dai tempi di Silla alla sua questura, da lui comprati per 5 talenti, ma i suoi schiavi andavano ogni giorno a prender copia dei varî atti amministrativi. Politico romano (n. 95-m. 46 a.Catone, Marco Porcio detto Uticense). Soluzioni per la definizione *La seconda moglie di Catone Uticense* per le parole crociate e altri giochi enigmistici come CodyCross. Fu sin da giovane austero, casto, sobrio, moralmente e fisicamente forte, come ci attesta la biografia plutarchea, l'unico rimastoci degli scritti che a lui dedicarono gli antichi. È Catone Uticense, in cui Dante si imbatte sulla spiaggia del monte Purgatorio: severissimo e di pessimo umore. Delle sue orazioni, celebre, ma a noi non pervenuta, è quella contro i Catilinarî dei quali ottenne la condanna a morte, nonostante l'opposizione di Cesare (Plut., Cato Min., 23, 2). Catone l’Uticense visse durante la guerra civile tra Cesare e Pompeo, appoggiando quest’ultimo. Fu egli ad accusare di broglio, insieme con Servio Sulpicio, L. Licinio Murena, uno dei consoli neo-eletti, e a dar modo a Cicerone di far dell'ironia sulle angolosità del suo temperamento, che l'adesione allo stoicismo non aveva fatto che aggravare. Questa opposizione fu giudicata dai contemporanei una prova della sua serenità e dell'elevatezza dei motivi che lo spingevano a combattere la proposta di Metello. Min., 9, 12). Egli propose di stanziare annualmente 1250 talenti per la distribuzione di frumento al popolo; rimedio, comunque se ne giudichi, inadeguato alla gravità del problema sociale. Raggiunta la flotta a Corcira, vorrebbe che Cicerone, superiore a lui gerarchicamente, come uomo proconsolare, assumesse il comando delle forze pompeiane, ma avendo Cicerone rifiutato e deciso di ritornare in Italia, lo protegge contro le ire di Sesto Pompeo e gli permette di partire. Si sostiene che l'interpretazione secolare di Catone è un clamoroso errore. - Nacque nel 95 a. C. da M. Porcio Catone, pronipote di Catone il Censore. Come di altri personaggi della Commedia, non se ne fa il nome, ma indirettamente è designato ... uticènse agg. Durante il suo consolato si svolsero le discussioni per la procedura straordinana con cui avrebbe dovuto essere tenuto il processo contro Clodio per la violazione dei misteri della Bona Dea, e, nonostante l'energico intervento di C., non soltanto si dovette ritirare e modificare la rogazione per la procedura straordinaria, ma Clodio fu assolto. Doveva salvaguardare davanti a Cesare, ai Greci, ai mercanti di Roma, la sua dignità di uomo e di cittadino, che rappresentava la classe dirigente della capitale del mondo. Infatti pose la sua candidatura al tribunato per controbilanciare l'azione che Q. Metello Nepote, giunto a Roma dall'esercito di Pompeo, intendeva svolgere nella stessa carica a favore del suo capo. Bellemore, J., "Cato the Younger in the East in 66 BC". Questo episodio e altri consimili dimostrano che C. esercitava un maggiore influsso con la sua personalità che con la sua azione politica. E il grande valore morale e politico dell'ultimo periodo della sua vita è appunto in questa affermazione. - A differenza degli altri stoici, si era dedicato assiduamente, sotto la guida di maestri di retorica, allo studio dell'eloquenza, in cui eccelleva (Cic., Brut., 31, 118). Primo inquadramento biografico (fino al 58 a.C.) tramite le fonti antiche con particolare insistenza sui rapporti con Cesare e Pompeo Quando si comincia a parlare di Catone l'Uticense ci viene subito in mente l L'azione politica e le imprese di Catone sono state anche oggetto di trasposizione poetica da parte di Lucano, nella sua Pharsalia detta anche Bellum civile, che pone l'accento sulla sua integrità morale e sulla sua eroica fedeltà ad un ideale di libertà – Dell’antica città di Ùtica nell’Africa settentr. Marcio Porcio Catone Minore l'Uticense (95 a.C.-45 a.C.) Uomo politico di spicco della Repubblica romana, passò alla storia come figura esemplare delle antiche virtù romane. POWERED_BY responsive template for phpBB by Jan Janikowski 2014-2015© Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010 293 segg. Ma C. rifiutò, per non perdere la libertà d'azione, e i contemporanei giudicarono che per troppa coerenza egli aveva gettato Pompeo nelle braccia di Cesare. P. Clodius Thrasea Paetus). Fu preso sia come modello di saggezza e A noi è rimasta la biografia di Plutarco, oltre, s'intende, le notizie di Sallustio, Asconio, Valerio Massimo, Appiano e Cassio Dione. 2, passim; T. Rice Holmes, The Roman republic, Oxford 1923, passim. Fantham, E., "Three Wise Men and the End of the Roman Republic", "Caesar Against Liberty?". C. dovette giurare come gli altri senatori la sanctio della legge agraria di Cesare, e nel 58 dovette partire con l'incarico di liquidare e confiscare i beni di Tolomeo, re di Cipro, e di ricondurre in patria gli esuli bizantini, lasciando libero il campo all'azione dei triunviri. Disapprovò apertamente (59) la crudeltà di Nerone, che pur lo teneva in gran conto; dal 63 si astenne dalle sedute del senato. Fu amico intimo di Nerone E non si può dire in verità che l'atteggiamento da lui assunto durante il tributato sia stato ispirato a criterî di cieco settarismo oligarchico, quando si pensi che si deve a lui e al suo collega L. Mario la legge Maria-Porcia de iure triumphandi, che voleva porre un limite agli abusi nella concessione del trionfo. Il 63 fu per C. un anno movimentato. Non per nulla Clodio nel 58 avrebbe promulgato una legge che affidava a Catone il compito di confiscare e liquidare i beni di Tolomeo, re di Cipro. Marco Porcio Catone Uticense (in latino: Marcus Porcius Cato Uticensis, detto anche Minor per distinguerlo dal suo avo Marco Porcio Catone, detto pertanto Maior; Roma, 95 a.C. – Utica, 12 aprile 46 a.C.) è stato un politico, militare, scrittore e magistrato monetario romano. Senza cercar di proposito l'eleganza, egli riusciva a mitigare l'innata asprezza con una grazia che gli conciliava l'animo degli uditori (cfr. Enciclopedia Italiana (1931), Altri risultati per CATONE, Marco Porcio, detto Uticense. I temi principali individuati nei 250 frammenti ritrovati sono: la massima esaltazione dell’“agricola sollers”, l… di Francesco ARNALDI - Massimo LENCHANTIN DE GUBERNATIS - - Ma quel che più importa per interpretare la psicologia catoniana, è che questa prevalenza in lui dell'amministratore sull'uomo politico è confermata anche dall'accoglienza che gli fecero al ritorno magistrati, senatori e popolo, e soprattutto dal fatto che C. s'irritò con Cicerone, perché questi volle porre in discussione la legittimità delle leggi di Clodio, e con essa anche l'incarico affidato a C. C'era probabilmente nell'atteggiamento di C. un'idolatria tutta romana per il fatto giuridico compiuto. Protagonista del Canto I del Purgatorio è Marco Porcio Catone – detto il Giovane o l’Uticense per distinguerlo dall’omonimo antenato, Catone il Censore. - Senatore romano (n. Padova - m. 66 d. C.). C. trovò invece che la corruzione a cui ricorse Pompeo per far eleggere console L. Afranio confermava l'opportunità del suo atteggiamento, e continuò imperterrito per la sua strada. catóne (e più spesso Catóne) s. m. [per antonomasia da Catone il Censore, uomo politico romano (234-149 a. catone), divenuto proverbiale per la sua severità, e insieme anche da Catone Uticense (95-46 a. catone), noto come fiero difensore della libertà... (lat. L'epica rovesciata di Lucano Lucano nacque a Cordova nel 39 d.C. A Roma frequentò insieme al coetaneo Persio la scuola del filosofo stoico Anneo Cornuto e completò la sua formazione ad Atene. Questa interpretazione è stata poi ripresa ed approfondita con altri interventi. Figlio di Marco Porcio Catone il Censore e di Salonina, Marco Porcio Catone Saloniano, ebbe due figli, il maggiore dei quali, Marco, sposò Livia, figlia di Marco Livio Druso, console nel 112 a.c. Da questo matrimonio nacque, oltre quel Marco, che sarà l'Uticense, Porcia. L’anacronistica intransigenza di Catone (Pro Murena, 60-63) Nell’anno del consolato (63 a.C.) Cicerone deve difendere il console eletto per l’anno successi-vo, Lucio Licinio Murena, da un’accusa di corruzione e brogli elettorali che C. sostenne invano con indomabile energia, a rischio della sua stessa vita, la candidatura al consolato di L. Domizio Enobarbo, contro la candidatura di Pompeo e Crasso. 1 Si tratta di Catone il Censore, da non confondere con il pronipote Catone l’Uticense, conosciuto anche come “Cato minor” (Catone il Minore). Fallito questo primo tentativo, sperò di essere eletto pretore e controbilanciare così l'azione dei consoli. M. Porcio Catone (95-46 a.C.), detto il Giovane o l'Uticense per distinguerlo dall'avo Catone il Censore, fu avversario di Cesare nella guerra civile e morì suicida a Utica dopo la sconfitta nella battaglia di Tapso (46 a.C.). Nelle drammatiche discussioni del 51-49, C. ci appare sostanzialmente rimorchiato dalla maggioranza oligarchica. Egli poteva dichiarare apertamente che Milone aveva bene meritato della patria uccidendo Clodio, opporsi all'effetto retroattivo della legge di Pompeo contro i brogli elettorali, e applicare la nuova legge sulla procedura dei processi penali, anche contro la volontà di chi l'aveva fatta approvare: ma se il popolo non l'aveva eletto console, per antipatia verso i suoi atteggiamenti, non gli rimaneva che restare in disparte, senza correre il rischio di una nuova sconfitta, e senza cambiare i suoi punti di vista per far piacere alla maggioranza.